Il Programma del Carnevale di Mamoiada 2011

Posted in Senza categoria on febbraio 3, 2011 by Barbaricina

Ecco ultimato il programma del Carnevale di Mamoiada 2011

Su http://www.mamoiada.net  tutte le info e i dettagli

Sabato 5 febbraio inizio dei festeggiamenti con i balli in maschera alla sala comunale.

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CARNEVALE DI MAMOIADA 2011

Posted in Cronache dal paese, Mamoiada, mamuthones e issohadores, Manifestazioni a Mamoiada on gennaio 26, 2011 by Barbaricina

Piazza Santa Croce a Mamoiada

Il Carnevale di Mamoiada 2011 è ormai alle porte.

Quest’anno il Comitato Spontaneo per i festeggiamenti inzierà con l’apertura della Sala Comunale il 5 febbraio.

Nutrito elenco di appuntamenti per tutto il mese di febbraio sino ai giorni clou del Carnevale il 6-7-8 marzo.

Tutti gli aggiornamenti su www.mamoiada.net

Sant’Antonio 2010

Posted in 1 on gennaio 19, 2010 by Barbaricina
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inserito originariamente da saraservizi.

Il reportage di Sant’Antonio 2010, al seguito dell’Associazione Atzeni-Beccoi.

Il Carnevale di Mamoiada

Posted in 1 with tags , , on gennaio 19, 2010 by Barbaricina

Manca ormai meno di un mese al tradzionale appuntamento con uno dei carnevali più antichi della Sardegna.

14-15-16 febbraio i tre giorni clou che daranno vita alle danze in Piazza Santa Croce che si alterneranno alle maschere dei Mamuthones e Issohadores, i Costumi tradizionali e le maschere spontanee.

Per ulteriori approfondimenti e programma:

www.mamoiada.net

Mamuthones e Issohadores

Sant’Antoni de su o’u

Posted in Cronache dal paese, Mamoiada, mamuthones e issohadores, Manifestazioni a Mamoiada, Tradizioni di Mamoiada with tags , , , , on dicembre 21, 2009 by Barbaricina

la processione di Sant'Antonio

Manca poco al tradizionale appuntamento con i fuochi di Sant’Antonio Abate a Mamoiada.

17 gennaio 2010

Data che coincide con la prima uscita annuale dei Mamuthones e Issohadores

Clicca per Ulteriori info

PERCAS – Spettacolo teatrale di e con Giovanni Carroni

Posted in Cronache dal paese, Mamoiada, Manifestazioni a Mamoiada with tags , , , , on settembre 3, 2009 by Barbaricina
percas locandina

percas locandina

 esto originale di Giovanni Carroni
liberamente ispirato al “Giorno del Giudizio” di Salvatore Satta
con:
Giovanni Carroni
Monica Corimbi
Giuseppe Porcu
Monica Farina
Clara Murtas

e con
GianPasquale Mercuriu, Paolo Mercuriu,
Francesco Canu, Mirko Piu

Non c’è niente di più sofferto e difficile per un nuorese che parlare di Nuoro.E’ mettere il dito nella piaga, affondare il coltello nella carne viva. E’ masochismo. Nuoro è il luogo del tutto e del nulla, è il mondo e l’antro chiuso della caverna, strade infinite nell’universo, binario morto al centro del villaggio. E’ la fissità secolare di un ritmo binario che non porta da nessuna parte.Il ritmo ossessivo compulsivo del Mammuthone (maschera della tradizione barbaricina) che incorna lo spazio e il tempo davanti a se, senza possibilità di scampo; è la fissità dei nuraghes, intatti nella loro millenaria inquietante maestosità; è il silenzio pieno delle sue campagne, pullullate da pecore, capre e uomini invisibili, tra querce ,sughere,lentischi; è l’afrodisiaca festa dei profumi de su beranu (primavera) e del vino che inebria la mente, che innamora e uccide; è il canto triste dei tenores, capri cantanti/danzanti , guerrieri/ pastori, re schiavi della propria terra.
Nuoro, culla prigione delle sue creature, che all’improvviso esplode nel miracolo del figlio che illumina il mondo delle sue meraviglie, e viaggia nel mondo delle umane genti con la sua corona d’alloro. E’ allora che l’Ulisse di ritorno in patria non può non fare a meno del suo Giudizio, quello che Salvatore Satta chiamava «il mistero del processo».

Questa terra , che ha visto invasori fenici, bizantini, romani,saraceni,spagnoli, pisani, genovesi e per finire italiani. Questo popolo, che per il 90% ha origini pastorali, fatica ancora oggi a trovare una sua autonomia. L’autonomia di un a regione che da troppi secoli è vittima di dominatori esterni e di politici interni senza scrupoli, della “mala giustizia”. Un popolo che fatica a trovare unità, coesione. Dicevano gli spagnoli dei sardi: “Pocos, locos e male unidos”.

Lo spettacolo dunque è anche una riflessione/provocazione alla situazione economico/politica di adesso. Racconta le contraddizioni di una tradizione millenaria straordinaria che si scontra con la volgarità attuale di molti Vip miliardari, italiani e stranieri, e le numerose donne/veline, che frequentano la Costa Smeralda, accompagnati e sostenuti da politici corrotti e potenti, affaristi sardi e italiani, che stanno portando l’Isola a un “naufragio” economio- sociale oltre che culturale.
La mise en espace vorrebbe svilupparsi sotto l’azione dirompente/deragliante della forza pittorica di Francis Bacon: corpo, carne macellata, spirito, divenire animale, isteria. limite del corpo vissuto, che Artaud, suo scopritore, ha chiamato corpo senza organi. “Il corpo è il corpo/E’solo/E non ha bisogno d’organi/Il corpo non è mai un organismo/Gli organismi sono i nemici del corpo”
Bacon incontra Artaud in molti punti. E allo stesso tempo io incontro Bacon in molte manifestazioni quotidiane o rituali della Barbagia: le bellissime contratture e paralisi, le iperestesie o le anestesie, associate o alternanti, fissità e migrazione, le sbavature, le torsioni..I fenomeni di precipitazione e anticipazione o , al contrario, di ritardo (isteresi). Il tondo, l’isolante, lo spopolatore. Quelle stesse creature che spesso si aggirano nell’Isola isolante della mia Sardegna, della mia Nuoro. Aria lucida frizzante e melma scura. Movimento violento e spasmodico. Cupa luce alcolica, voce senza corpo, spazio senza tempo. testimone vittima carnefice. Immobilità urlo afasia.
Nuoro, sensazione panica della solitudine, senso sofferto del mondo circostante ,infinitamente grande, infinitamente piccolo. Mammuthone che incespica , cade , si rialza, goffamente danza, poi piano trova il ritmo, la strada, il cammino, con dolore si sveste , ritrova il suo corpo il suo volto il suo sangue, il suo canto.

(1) percas- fenditure, anfratti, luogo scosceso, impervio

Ci risiamo ENEL ENERGIA ritorna all’attacco a Mamoiada

Posted in Cronache dal paese with tags , , , on agosto 18, 2009 by Barbaricina

Ci risiamo, non sono bastati gli avvertimenti nel mese di marzo,quando Enel Energia aveva sguinzagliato tantissimi ragazzi  a Mamoiada per sottoscrivere contratti con la compagnia elettrica, ai primi di luglio sono ritornati alla carica e anche in questi giorni. Questo problema che è una vera truffa legalizzata,  da diverso tempo sta creando problemi a molti cittadini sardi. Potrebbe anche essere tutto nella norma se non fosse per il fatto che pur di portare a casa più contratti possibili inducono la gente a firmare con vari espedienti, come questo: “no signora non si preoccupi ci manda l’Enel per rafforzare il rapporto contrattuale” oppure ” signora firmi è per rimanere all’Enel e poi pagherà di meno”, e se una persona e poco poco titubante, allora diventano anche insistenti!!! Insomma alla signora o signore anziano e spesso anche giovani non resta che firmare…. E immaginatevi il casino per ritornare ad Enel Servizio elettrico!! Altra truffa sta nel non accettare i recessi…spediti entro i termini di legge con raccomandata A.R., ma molti si sono visti arrivare le nuove bollette…e a quel punto la beffa: o ti rivolgi ad un avvocato (min 300 € per una letterina) oppure paghi la prima bolletta e poi spedisci il recesso e la richiesta di nuova fornitura…solo che ci passano altri due mesi!!!!! Diffondete…la notizia, almeno qualcuno si può salvare!!! E nonostante nel mese di marzo ho mandato una mail alla Nuova Sardegna, quest’ultima non ha pubblicato nulla….si vede che questi problemi non sono importanti.

Scarica i moduli e inviali via fax all’800 900 150