Dalla Nuova Sardegna di Ieri……

 

  MAMOIADA. «Cosa sarà mai questo paese se perderà la direzione didattica, le segreterie, il presidio scolastico?». I bambini sono il futuro di una comunità, lo sottolineano a più riprese le mamme di Mamoiada che iniziano un’occupazione simbolica delle Elementari contro la scure che il ministro Maria Stella Gelmini sta per abbattere sui piccoli centri in difficoltà numerica.  La scuola di Mamoiada per esempio che non raggiunge i 300 alunni nei tre ordini scolastici – materna, elementari e medie – potrebbe essere accorpata dalla direzione scolastica di un istituto più grande. «Fonni, Orgosolo, potrebbero essere queste le ipotesi» spiega l’insegnante Maddalena Filindeu nell’incontro che lunedì sera ha visto riuniti nei locali della scuola elementare, docenti, genitori e segretari provinciali di categoria di Cgil, Cisl e Uil. «Ma ancora non c’è niente di certo, a parte il passaggio contenuto nella nuova riforma che spiega benissimo, come ci voglia un numero non inferiore a 300 bambini perché sia garantita la direzione didattica: Mamoiada ha in tutto 243 alunni, quindi siamo abbondantemente fuori da questi parametri». A voler tirare le somme, se passasse il provvedimento ministeriale, per ogni certificato, per le iscrizioni, per interloquire con il preside o direttore che sia, alunni, genitori e professori di Mamoiada dovrebbero mettersi in macchina e arrivare nel paese della scuola “accorpante”.  «Sarà proprio così – dice Felicina Corda, segretaria provinciale della Uil scuola – a meno che non si faccia espressa richiesta alla Regione di utilizzare fondi dedicati ad altri capitoli che non producono risultati, ma questo è tutto da vedere. Bisogna prima capire se siamo tutti d’accordo per portare la proposta alle istituzioni competenti». «Se la proposta vogliamo farla, le risposte non potranno che essere date con fondi specifici e non togliendoli da altri capitoli» rispondono alla provocazione della collega, Maria Luisa Ariu della Cisl e Antonella Cidda della Cgil. Le mamme di Mamoiada, che già avevano fatto sentire la loro voce con la mobilitazione estiva coinvolgendo anche il Prefetto – sono riunite in assemblea permanente, non ci stanno ai diktat della nuova riforma, sono decise ad impedire con ogni mezzo che a Mamoiada la scuola subisca i contracolpi paventati: «Ci siamo costituite in comitato e daremo battaglia» sentenzia Mariangela Piu.  «Intanto ci riuniamo in assemblea permanente alla scuola elementare, stasera (ieri per chi legge ndc) saremo al Centro sociale a discutere i passaggi successivi. La nostra sarà una occupazione simbolica, coinvolgeremo tutto il paese, usciremo con un megafono per spiegare a tutti cosà potrà diventare la scuola di Mamoiada il prossimo anno. Avremo voluto che la mobilitazione partisse in tutti i paesi, interessati e non alla riforma».  Il comitato dei genitori ha tutto l’appoggio dell’amministrazione comunale: «Riuniremo anche il consiglio e staremo al fianco dei genitori – dice l’assessore alla Pubblica Istruzione Anselmo Pitzalis – chiederemo alla Regione delle deroghe perché si stanzino fondi che impediscano lo smantellamento delle scuole nei centri più piccoli». Le strade della lotta potrebbero essere molteplici. – Maria Giovanna Fossati
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