CORTEI IN TUTTA ITALIA LA RIFORMA GELMINI APPRODA IN SENATO

Scuola, cortei in tutta Italia – Da L’Unione Sarda
Diecimila davanti al Senato
Diecimila studenti a Roma davanti al Senato, dove sarà votato il decreto Gelmini. Mobilitate le associazioni, interviene l’Azione Cattolica. Secondo la Rete degli Studenti, il ministro Gelmini continua a rifiutare il dialogo. A Cagliari anche oggi lezioni all’aperto. Domani e giovedì le manifestazioni principali.
Scuola, cortei in tutta Italia “Gli studenti radunati sotto al Senato, sono ormai circa 10.000”. Lo fa sapere l’Unione degli studenti (Uds) a proposito del sit-in di protesta contro il decreto Gelmini in corso davanti a Palazzo Madama. Secondo l’Uds, “nonostante alcuni atti intimidatori, ad opera di alcuni estremisti di destra, che hanno cercato di imporsi per prendere la parola dal camion dell’Unione degli studenti, la manifestazione prosegue in modo festoso e pacifico. Nel frattempo stanno arrivando davanti a Palazzo Madama anche gli studenti universitari degli atenei di Roma e gli studenti delle scuole che sono  in occupazione e autogestione”. 

AZIONE CATTOLICA.
Garantire il diritto allo studio per tutti; chiarire qual è l’idea pedagogica alla base del decreto Gelmini; per l’università cercare soluzioni che garantiscano libertà didattica e di ricerca. E’ quanto chiede Azione Cattolica a proposito del dibattito su scuola e università. Quattro gli “auspici” di Ac: la “razionalizzazione della spesa non influisca sulla qualità e quantità della formazione scolastica e umana assicurata agli studenti, e sia condotta prestando attenzione ai risvolti occupazionali; la razionalizzazione della rete scolastica non pregiudichi il diritto allo studio degli alunni per mobilità e costi di trasporto; si chiarisca l’idea culturale e pedagogica alla base di alcuni singoli provvedimenti (maestro unico, nuove classi di concorso per i professori, diverso rapporto numerico professori-studenti, voto in condotta, classi d’inserimento per gli studenti stranieri); le scelte riguardanti l’università si coniughino con il valore della libertà didattica e di ricerca”. 

APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI.
Il mondo dell’associazionismo lancia l’appello e si mobilita per una “nuova attenzione e una nuova responsabilità sociale per la riqualificazione della scuola italiana”. Il testo “Per una scuola capace di futuro” è stato lanciato dal mondo dell’associazionismo e attualmente sottoscritto da Acli, Arci, Legambiente, Anpas, Arci Ragazzi, Arci Servizio Civile, Auser, Cgil, Etzi Cisl, Forum Ambientalista, Lega Cooperative sociali, Isde, Lunaria, Mce, Movimento dei Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Tavolo Della Pace, Uisp, Unieda. “Pensiamo sia arrivato il momento di chiedersi quale sia il compito che l’Italia vuole affidare alla scuola, quale sia la sua responsabilità sociale. Per rispondere a questa domanda non si può procedere legiferando per decreti – è detto nell’appello –  ma è necessario lanciare una grande discussione con un metodo di larga condivisione che possa individuare obiettivi di qualità, su cui le tante risorse presenti nella scuola e nel territorio si possano impegnare, per mettere in campo gli strumenti, le azioni, il percorso per non lasciare le cose come stanno e per non tornare indietro”. L’appello, ancora aperto a raccogliere nuove adesioni, sottolinea alcuni punti fondanti, “per i quali la scuola deve essere autorevole e seria, ma questo non passa attraverso la legittimazione di nuovi autoritarismi. Le associazioni hanno proposto anche l’organizzazione di un “Forum nazionale per la scuola” per “coinvolgere le tante energie di cittadinanza che credono nel ruolo fondamentale della scuola e hanno voglia di impegnarsi nella sua riqualificazione”.  

RETE DEGLI STUDENTI.
Il ministro Gelmini rifiuta il dialogo anche con i genitori, convocati questo pomeriggio a Viale Trastevere per dare la parvenza di un’apertura al dialogo da parte del Governo”. E’ quanto afferma in una nota la Rete degli Studenti, affermando che “il tentativo del governo di dividere il movimento mettendo contro docenti e studenti, universitari ed elementari, genitori e figli, politicizzati e non politicizzati subisce un colpo dopo l’altro grazie alla consapevolezza diffusa, radicata e trasversale che i tagli di Tremonti e della Gelmini sono sbagliati”. “Il movimento di queste settimane dalle scuole e dalle università chiede compatto il ritiro del decreto 137 dei tagli presenti nel decreto 133 e l’apertura di un percorso reale di riforma del sistema di istruzione e formazione che parta dall’ascolto dei protagonisti di questo mondo”, conclude la Rete degli Studenti.

CAGLIARI.
Domani e dopodomani a Cagliari culminerà in un’assemblea generale d’ateneo e in una manifestazione regionale la protesta di studenti e insegnanti contro la riforma della scuola e la legge 133. Il primo appuntamento è con gli universitari: i gruppi studenteschi dell’ateneo cagliaritano in agitazione – alcuni con l’occupazione dell’aula magna di Scienze politiche e di Psicologia, ma senza il blocco della didattica – hanno deciso di riunirsi sotto un’unica sigla “Unica-mente contro la 133”.

NO AI TAGLI. Il movimento contesta, in particolare, il taglio del fondo di finanziamento ordinario degli atenei da 65,3 milioni di euro nel 2009 fino a 45,5 milioni nel 2013, il blocco del turn-over (ogni 5 docenti andati in pensione ne sarà assunto uno soltanto) e gli incentivi alla trasformazione degli atenei pubblici in fondazioni private.

ASSEMBLEA GENERALE. Domani alle 15 si terrà in piazza del Carmine un’assemblea generale d’ateneo. In caso di cattive condizioni meteo, il luogo dell’incontro verrà spostato e comunicato su internet, sul sito www.unicamente.org. L’assemblea sarà preceduta, in mattinata, dalla formula della “didattica all’aperto”, modello che sta caratterizzando la protesta degli universitari.
LE LEZIONI. Docenti di Scienze politiche terranno lezioni dalle 10 alle 11 in piazza del Carmine (storia contemporanea con Cecilia Novelli e Alessandro Pes), al Terrapieno (diritto privato con Anna Paola Ugas), e in piazza Garibaldi (diritto amministrativo con Paola Piras). Dalle 11 alle 12 Stefano Usai parlerà di economia politica in Piazza del Carmine, Anna Paola Ugas di diritto privato (Terrapieno) e Patrizia Manduchi (piazza Garibaldi) di Storia e istituzioni musulmane. Dalle 12 alle tre nei tre luoghi prescelti ci saranno Andrea Deffenu (diritto pubblico), Stefano Pira (storia contemporanea) e Gianluca Borzoni (storia delle relazioni itnernazionali). Per giovedì 30, invece, Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda-Unams della Sardegna hanno promosso una manifestazione-corteo a Cagliari “contro l’affossamento della scuola pubblica, la precarizzazione del sistema scolastico, universitario e della ricerca”.

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