Archive for the Scuola Category

COME COSSIGA INSEGNA….

Posted in Scuola with tags , , , , , , on ottobre 31, 2008 by Barbaricina

Dal Blog di Beppe Grillo…….

VIDEO

Ieri in Piazza Navona c’era un camion lasciato passare dalla Polizia.
Nel camion c’erano caschi, mazze, forse tirapugni e una ventina di provocatori.
Provocatori, non studenti.
I provocatori hanno picchiato gli studenti sotto gli occhi della Polizia.
Uno dei provocatori, come si può vedere dal video, è in rapporti affettuosi, di grande simpatia con la Polizia, come se fosse un collega.
La piazza era gremita. Un camion con mazze e teppisti poteva essere lì solo in due casi:
– perchè la Polizia lo ha consentito su ordine di qualcuno
– perchè la Polizia non governava la piazza.
Maroni, il ministro degli Interni, che prende istruzioni dettagliate, un portaordini dello psiconano, dovrebbe spiegarci cosa è successo e dopo dimettersi.
La politica è fallita. Il cittadino può solo dialogare con il poliziotto in tenuta anti sommossa.
Se non basta la Polizia, allora arrivano gli infiltrati, così i giornali e le televisioni di regime possono gridare agli “scontri tra studenti“.
Giornalisti, non vi vergognate? Le vostre parole sono peggio delle mazze tricolori degli squadristi di Piazza Navona.

Ps: Qualcuno riesce a identificare la persona nel cerchio rosso del video? Lasci un commento.

Dall’articolo di Curzio Maltese da Repubblica.it:
…Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. “Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!” protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: “E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!”. Il funzionario urla: “Impara l’educazione, bambina!“. La professoressa incalza: “Fate il vostro mestiere, fermate i violenti”. Risposta del funzionario: “Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra”. C’è un’insurrezione del drappello: “Di sinistra? Con le svastiche?”. La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: “Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un’azione di violenza da parte dei miei studenti. C’è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c’entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire”.

ULTIM’ORA: La risposta della Lega di Maroni: “Gravissime le parole del predicatore Grillo. La smetta con questi toni da capopopolo irresponsabile: non c`è bisogno che qualcuno contribuisca a scaldare gli animi e a gettare con cinismo benzina sul fuoco”, dice la deputata leghista Carolina Lussana, vicepresidente della commissione Giustizia a Montecitorio… “Invito i vari grilli parlanti a stare zitti e a evitare di gettare ombre sull`operato delle forze dell`ordine che stanno cercando di garantire l`incolumità dei manifestanti e dei cittadini tutti”.

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La Riforma Gelmini è legge. Votata oggi al senato. Domani Grande manifestazione a Roma.

Posted in Scuola with tags , , , , , on ottobre 29, 2008 by Barbaricina

Roma, 29 ottobre 2008

Arrivato al voto finale al Senato, il decreto Gelmini sulla scuola e’ stato approvato in via definitiva con 162 a favore, 134 contrari e tre astenuti. Il provvedimento, votato il 9
ottobre dalla Camera, non e’ stato modificato dai senatori e ora è legge. Domani a Roma lo sciopero generale del mondo della scuola e dell’università, la cui macchina organizzativa (fra
l’altro sono previsti 9 treni speciali e 1.000 pullman) si è già messa in moto.

Anche oggi iniziative di protesta in varie scuole e atenei e nuovo assembramento di studenti attorno a Palazzo Madama in coincidenza con il voto dei senatori.

Il ministro Gelmini non si fa spaventare dalla piazza e rilancia annunciando, entro una settimana, il piano per l’Universita’. “Si torna alla scuola della serieta’ e del merito”. Questo il suo commento a caldo. “Provvedimenti come il voto in condotta contro il bullismo, l’introduzione dell’educazione civica, dei voti al posto dei giudizi, il contenimento del costo dei libri per le famiglie e l’introduzione del maestro unico sono condivisi dalla gran parte degli italiani”.

Le dichiarazioni di voto. Finocchiaro (PD): non finisce qui.

“Siamo tutti cretini in malafede, io e tutto il mio gruppo, e bugiardi anche, e poi sì anche
fascio-comunisti…”. La capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro attacca lancia in resta, nelle dichiarazioni di voto, il ministro Gelmini e la maggioranza di governo. Cita, provocatoriamente, le parole di ieri del capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri per il quale la protesta contro la riforma della scuola è “fascio-comunista”. Al ministro Gelmini, presente in aula, la Finocchiaro dice che “il suo silenzio è indifferente e opaco ma anche esplicito”.
“Pensate che oggi approveremo il decreto ed è finita qui, non sarà così”, attacca la Finocchiaro osservando ancora che “il ministro si tappa le orecchie e la bocca ma le voci passano lo
stesso. Fuori c’è la vita, l’afasia è sempre stata cantata anche dalla Bibbia come il momento piu’ tragico della sofferenza umana…”.

L’intervento di Finocchiaro surriscalda l’Aula del Senato. Al termine delle sue dichiarazioni di voto il gruppo del Pd si alza in piedi per un lungo applauso, mentre dai banchi della
maggioranza si levano voci di dissenso. Dai banchi del Pdl qualcuno grida al Pd: “Pagliacci!”. “Pagliacci siete voi!”, replicano i senatori dell’opposizione.

Gasparri (PDL): dove è il nuovo ’68, piove troppo? 
“Gli attivisti di Veltroni mandati a contestare il decreto Gelmini  dovevano fare una
tendopoli e vegliare davanti al Senato – ribatte il presidente dei senatori del Pdl Maurizio
Gasparri – Alle prime piogge si sono dissolti  come le bugie che stanno seminando istigati dai mestatori del Partito democratico e dintorni. Per essere dei giovani rivoluzionari temono gia’ i reumatismi. Non si è mai vista contestazione più ridicola, più bugiarda e più manovrata dai partiti. Questo è il punto. Questi ragazzi farebbero bene a riflettere su come siano stati manovrati. Fermare di fronte a qualche goccia di pioggia l’empito rivoluzionario dimostra che  questo empito non esisteva”. 

IDV: siamo con gli studenti
Sul dl Gelmini “il premier continua a sfuggire il confronto parlamentare – attacca il capogruppo dell’Italia dei valori al Senato Felice Belisario  -e tenta di ridurre i due rami del parlamento ad esecutori acefali dei diktat dell’esecutivo”. “La protesta – dice Belisario – non è controllata da nessuna forza politica e studenti e docenti hanno il diritto di esprimersi. L’Italia dei valori continuerà, anche dopo l’approvazione di questo deprecabile decreto, a stare in piazza dalla parte degli studenti e delle famiglie”.

Il colpo del picconatore
Ha preso la parola in aula, a Palazzo Madama, per spiegare le ragioni del suo voto a favore del Dl Gelmini, il presidente emerito Francesco Cossiga. Il senatore a vita ha premesso di “non aver mai votato per il partito dell’onorevole Berlusconi. Ho votato il Pd alle ultime elezioni
perché purtroppo il Pci non esiste più. Francamente, però, non so più quale senso abbia”. Cossiga ha poi citato Umberto Eco che ha detto, in un’intervista di non comprendere le
ragioni degli studenti che, protestando, “prendono le parti dei baroni delle università”. E, ha aggiunto ironico Cossiga, “sappiamo tutti che il professor Eco è un fascista”.

DETTO RIDETTO E TORNATO A RIDETTERE

Posted in Scuola with tags , , , , on ottobre 28, 2008 by Barbaricina
  NUORO. A Mamoiada, come a Napoli, i bambini della scuola d’infanzia sono alla pari con quelli del maestro Marcello D’Orta. Cambia soltanto l’idioma: ad Arzano, paese vicino al capoluogo campano, è il napoletano; a Mamoiada, invece, è il mamoiadino col colpo di glottide, ma anche l’italiano maccheronico. Come il best-seller “Io speriamo che me la cavo”, Mondadori, caso editoriale del 1990.  Giovedì 30, alla Satta, ore 17, Natalino Piras presenterà il libro “Detti, ridetto e tornato a ridettere. Pitzinnos e paragulas”, delle maestre d’asilo Annalisa Pau e Salvatorina Atzeni. Le maestre dell’Istituto Comprensivo di Mamoiada, hanno curato la trascrizione dei disegni e dei commenti dei bambini, raccogliendoli in un libro. Gustosissimo per le fulminanti didascalie.  Le maestre hanno deciso di pubblicare il materiale «con l’intento di valorizzare gli alunni, considerando l’identità della scuola e il suo stile educativo nella quotidianità». E veniamo ai bambini.   Tema: come nasce una famiglia. Ho disegnato due sposi di poco. Si sono incontrati, si sono sposati. È vessita in costume la sfosa, e lo sfoso ha una magliettina. Sono antichi perchè poi nasciano i figli e fa una famiglia. Prima si scontrano il babbo e la mamma e poi si sposano, perchè se no non si può fare figli… dopo. Babbo e mamma quando si sono sposati hanno fatto la festa, ma io non c’ero perchè non sapevo di chi era quel matrimonio… Prima si sono sposati mamma e babbo, perchè era il suo sposalizio, e allora al buio si sono coricati ed è nata prima mia sorella e poi io. Tema: babbo e mamma. Mio babbo è ambulanziere. Il mio fa il camionista, ma anche il pescatorista perchè va a pescare. Tema: Giuseppe e Maria. La maronna è la mamma di Gesù. E il marito della Madonna chi è? Risposta: il maronno.   Tema: Pensieri. Maè lei mi vuole a sposo, ma io non la voglio perchè è troppo povera. Carnevale. Mi sono vestito da Zorro e Robinudo. Io ho fatto Allichino vitito di me. Franca deve fare il vestito di damigiana che ha i pizzi, e poi quello di Agiziana. Io mi vesto di trighe della Palesia. Quaresima. Il colore della Quaresima è celeste. Celeste perchè è il colore dell’acqua, infatti si dice acquaresima.   S’iscravamentu. A s’icravamentu Gesù aveva i chiodi e la corona di spine, gli stava pure stretta. La storia è così: c’era una volta Gesù, che era morto e lo hanno portato nella tomba, poi le amiche l’hanno trovata vuota.   La Pasqua. Pasquale si festeggia a San Pasquale e Pasqualina a santa pasquetta. Gesù era nella tomba e poi è risolto. Oggi ho sentio Dio nelle campane che suonavano. Quando uno è in pace la faccia gli diventa sorrisina.   Identità. Sai cosa mi faccio da grande? Colombello dei carabinieri. Tu hai il pisellino e devi fare la pipì in piedi perchè sei maschio e io la faccio seduta perchè sono femmino… anche mio fratello e femmino. A casa mia il progenito è Simone e l’ultimo genico sono io. Maè mi che lui e lui si sono baciati a uomo a uomo. Hai visto maè, la bua me l’ha fatto il cane… E che è successo? È morto il cane… L’asino vola, il gatto vola, il cane vola. L’uccello morto non vola. Il mio gatto mangia, maula e rancula. La coccinella si è rompita. Il gatto grigio ha fatto mao, ma non sto capiscendo cosa vuole dire.   Il nostro corpo. Indicando il gomito: quello è il ginocchio del braccio. A tavola. Che buono questo caffè. Allora ti farai barista come tuo padre. No io mi faccio caffettiere.  E via di seguito, tra risate e strafalcioni. Ma anche un po’ di amarezza. Indiscutibilmente siamo di fronte a una vivace fantasia dei bambini che colorano i loro temi, grammaticalmente e sintatticamente scorretti, pieni di sardismi, storpiature delle parole e stravolgimenti dei verbi. Anche quando la Tv è entrata prepotentemente nelle case con la lingua nazionale. «Per noi – dicono le maestre – anche questo è “fare cultura”, uscendo dalle convenzioni e dagli schemi perché anche gli adulti possano rimparare dai bambini e riscoprire il senso ludico e gioioso della vita».

CORTEI IN TUTTA ITALIA LA RIFORMA GELMINI APPRODA IN SENATO

Posted in Scuola with tags , , , on ottobre 28, 2008 by Barbaricina
Scuola, cortei in tutta Italia – Da L’Unione Sarda
Diecimila davanti al Senato
Diecimila studenti a Roma davanti al Senato, dove sarà votato il decreto Gelmini. Mobilitate le associazioni, interviene l’Azione Cattolica. Secondo la Rete degli Studenti, il ministro Gelmini continua a rifiutare il dialogo. A Cagliari anche oggi lezioni all’aperto. Domani e giovedì le manifestazioni principali.
Scuola, cortei in tutta Italia “Gli studenti radunati sotto al Senato, sono ormai circa 10.000”. Lo fa sapere l’Unione degli studenti (Uds) a proposito del sit-in di protesta contro il decreto Gelmini in corso davanti a Palazzo Madama. Secondo l’Uds, “nonostante alcuni atti intimidatori, ad opera di alcuni estremisti di destra, che hanno cercato di imporsi per prendere la parola dal camion dell’Unione degli studenti, la manifestazione prosegue in modo festoso e pacifico. Nel frattempo stanno arrivando davanti a Palazzo Madama anche gli studenti universitari degli atenei di Roma e gli studenti delle scuole che sono  in occupazione e autogestione”. 

AZIONE CATTOLICA.
Garantire il diritto allo studio per tutti; chiarire qual è l’idea pedagogica alla base del decreto Gelmini; per l’università cercare soluzioni che garantiscano libertà didattica e di ricerca. E’ quanto chiede Azione Cattolica a proposito del dibattito su scuola e università. Quattro gli “auspici” di Ac: la “razionalizzazione della spesa non influisca sulla qualità e quantità della formazione scolastica e umana assicurata agli studenti, e sia condotta prestando attenzione ai risvolti occupazionali; la razionalizzazione della rete scolastica non pregiudichi il diritto allo studio degli alunni per mobilità e costi di trasporto; si chiarisca l’idea culturale e pedagogica alla base di alcuni singoli provvedimenti (maestro unico, nuove classi di concorso per i professori, diverso rapporto numerico professori-studenti, voto in condotta, classi d’inserimento per gli studenti stranieri); le scelte riguardanti l’università si coniughino con il valore della libertà didattica e di ricerca”. 

APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI.
Il mondo dell’associazionismo lancia l’appello e si mobilita per una “nuova attenzione e una nuova responsabilità sociale per la riqualificazione della scuola italiana”. Il testo “Per una scuola capace di futuro” è stato lanciato dal mondo dell’associazionismo e attualmente sottoscritto da Acli, Arci, Legambiente, Anpas, Arci Ragazzi, Arci Servizio Civile, Auser, Cgil, Etzi Cisl, Forum Ambientalista, Lega Cooperative sociali, Isde, Lunaria, Mce, Movimento dei Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Tavolo Della Pace, Uisp, Unieda. “Pensiamo sia arrivato il momento di chiedersi quale sia il compito che l’Italia vuole affidare alla scuola, quale sia la sua responsabilità sociale. Per rispondere a questa domanda non si può procedere legiferando per decreti – è detto nell’appello –  ma è necessario lanciare una grande discussione con un metodo di larga condivisione che possa individuare obiettivi di qualità, su cui le tante risorse presenti nella scuola e nel territorio si possano impegnare, per mettere in campo gli strumenti, le azioni, il percorso per non lasciare le cose come stanno e per non tornare indietro”. L’appello, ancora aperto a raccogliere nuove adesioni, sottolinea alcuni punti fondanti, “per i quali la scuola deve essere autorevole e seria, ma questo non passa attraverso la legittimazione di nuovi autoritarismi. Le associazioni hanno proposto anche l’organizzazione di un “Forum nazionale per la scuola” per “coinvolgere le tante energie di cittadinanza che credono nel ruolo fondamentale della scuola e hanno voglia di impegnarsi nella sua riqualificazione”.  

RETE DEGLI STUDENTI.
Il ministro Gelmini rifiuta il dialogo anche con i genitori, convocati questo pomeriggio a Viale Trastevere per dare la parvenza di un’apertura al dialogo da parte del Governo”. E’ quanto afferma in una nota la Rete degli Studenti, affermando che “il tentativo del governo di dividere il movimento mettendo contro docenti e studenti, universitari ed elementari, genitori e figli, politicizzati e non politicizzati subisce un colpo dopo l’altro grazie alla consapevolezza diffusa, radicata e trasversale che i tagli di Tremonti e della Gelmini sono sbagliati”. “Il movimento di queste settimane dalle scuole e dalle università chiede compatto il ritiro del decreto 137 dei tagli presenti nel decreto 133 e l’apertura di un percorso reale di riforma del sistema di istruzione e formazione che parta dall’ascolto dei protagonisti di questo mondo”, conclude la Rete degli Studenti.

CAGLIARI.
Domani e dopodomani a Cagliari culminerà in un’assemblea generale d’ateneo e in una manifestazione regionale la protesta di studenti e insegnanti contro la riforma della scuola e la legge 133. Il primo appuntamento è con gli universitari: i gruppi studenteschi dell’ateneo cagliaritano in agitazione – alcuni con l’occupazione dell’aula magna di Scienze politiche e di Psicologia, ma senza il blocco della didattica – hanno deciso di riunirsi sotto un’unica sigla “Unica-mente contro la 133”.

NO AI TAGLI. Il movimento contesta, in particolare, il taglio del fondo di finanziamento ordinario degli atenei da 65,3 milioni di euro nel 2009 fino a 45,5 milioni nel 2013, il blocco del turn-over (ogni 5 docenti andati in pensione ne sarà assunto uno soltanto) e gli incentivi alla trasformazione degli atenei pubblici in fondazioni private.

ASSEMBLEA GENERALE. Domani alle 15 si terrà in piazza del Carmine un’assemblea generale d’ateneo. In caso di cattive condizioni meteo, il luogo dell’incontro verrà spostato e comunicato su internet, sul sito www.unicamente.org. L’assemblea sarà preceduta, in mattinata, dalla formula della “didattica all’aperto”, modello che sta caratterizzando la protesta degli universitari.
LE LEZIONI. Docenti di Scienze politiche terranno lezioni dalle 10 alle 11 in piazza del Carmine (storia contemporanea con Cecilia Novelli e Alessandro Pes), al Terrapieno (diritto privato con Anna Paola Ugas), e in piazza Garibaldi (diritto amministrativo con Paola Piras). Dalle 11 alle 12 Stefano Usai parlerà di economia politica in Piazza del Carmine, Anna Paola Ugas di diritto privato (Terrapieno) e Patrizia Manduchi (piazza Garibaldi) di Storia e istituzioni musulmane. Dalle 12 alle tre nei tre luoghi prescelti ci saranno Andrea Deffenu (diritto pubblico), Stefano Pira (storia contemporanea) e Gianluca Borzoni (storia delle relazioni itnernazionali). Per giovedì 30, invece, Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda-Unams della Sardegna hanno promosso una manifestazione-corteo a Cagliari “contro l’affossamento della scuola pubblica, la precarizzazione del sistema scolastico, universitario e della ricerca”.

LEGGETE QUESTA DICHIARAZIONE SHOCK DI COSSIGA

Posted in Scuola with tags , , , , on ottobre 24, 2008 by Barbaricina

“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.”
(Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica italiana, eletto con i voti determinanti della sinistra, nonché Ministro degli Interni nel 1977, appoggiato dalla sinistra)

E PENSARE CHE A MAMOIADA GLI ABBIAMO DATO IL MAMUTHONE AD HONOREM 

VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!

SCUOLA OCCUPATA!!!!

Posted in Scuola with tags , , , , on ottobre 24, 2008 by Barbaricina

Aderisci all’iniziativa, fai sentire la tua voce contro la Riforma Gelmini.  Scrivete al Comitato: genitorimamoiada@gmail.com

Tutti i giorni dalle ore 18.00 alle ore 19.00 partecipa anche tu all’occupazione simbolica della Scuola Elementare!! Nei prossimi giorni altre iniziative del Comitato dei Genitori.

Per far sentire la vostra voce, inviate una mail al Presidente della Repubblica: www.quirinale.it o al presidente della Camera www.camera.it

oppure inviate la mail alla commissione permanente sulla scuola:

COMMISSIONE PERMANENTE PUBBLICA ISTRUZIONE:
barelli_p@posta.senato.it‏  ceruti_m@posta.senato.it  deeccher_c@posta.senato.it defeo_d@posta.senato.it
firrarello_g@posta.senato.it  franco_v@posta.senato.it  garavaglia_mariapia@posta.senato.it‏ giambrone_f@posta.senato.it‏  levimontalcini_r@posta.senato.it‏   marcucci_a@posta.senato.it‏  peterlini_o@posta.senato.it‏   pittoni_m@posta.senato.it    polibortone_a@posta.senato.it  possa_g@posta.senato.it   rusconi_a@posta.senato.it‏   serafini_a@posta.senato.it   serafini_g@posta.senato.it   sibilia_c@posta.senato.it     valditara_g@posta.senato.it  verronesi_u@posta.senato.it   vita_v@posta.senato.it  zavoli_s@posta.senato.it

 

urp@istruzione.it  urp@csa-torino.net  uffstampa@istruzione.it  rosetta.cianci.to@istruzione.it  ufficio.stampa@tesoro.it   serep@pariopportunita.gov.it   p.scurti@governo.it  ordinamento.portale@tesoro.it
dpf.comist@finanze.it  segreteria.ministro@miur.it

Dalla Nuova Sardegna di Ieri……

Posted in Scuola with tags , , , , on ottobre 23, 2008 by Barbaricina

 

  MAMOIADA. «Cosa sarà mai questo paese se perderà la direzione didattica, le segreterie, il presidio scolastico?». I bambini sono il futuro di una comunità, lo sottolineano a più riprese le mamme di Mamoiada che iniziano un’occupazione simbolica delle Elementari contro la scure che il ministro Maria Stella Gelmini sta per abbattere sui piccoli centri in difficoltà numerica.  La scuola di Mamoiada per esempio che non raggiunge i 300 alunni nei tre ordini scolastici – materna, elementari e medie – potrebbe essere accorpata dalla direzione scolastica di un istituto più grande. «Fonni, Orgosolo, potrebbero essere queste le ipotesi» spiega l’insegnante Maddalena Filindeu nell’incontro che lunedì sera ha visto riuniti nei locali della scuola elementare, docenti, genitori e segretari provinciali di categoria di Cgil, Cisl e Uil. «Ma ancora non c’è niente di certo, a parte il passaggio contenuto nella nuova riforma che spiega benissimo, come ci voglia un numero non inferiore a 300 bambini perché sia garantita la direzione didattica: Mamoiada ha in tutto 243 alunni, quindi siamo abbondantemente fuori da questi parametri». A voler tirare le somme, se passasse il provvedimento ministeriale, per ogni certificato, per le iscrizioni, per interloquire con il preside o direttore che sia, alunni, genitori e professori di Mamoiada dovrebbero mettersi in macchina e arrivare nel paese della scuola “accorpante”.  «Sarà proprio così – dice Felicina Corda, segretaria provinciale della Uil scuola – a meno che non si faccia espressa richiesta alla Regione di utilizzare fondi dedicati ad altri capitoli che non producono risultati, ma questo è tutto da vedere. Bisogna prima capire se siamo tutti d’accordo per portare la proposta alle istituzioni competenti». «Se la proposta vogliamo farla, le risposte non potranno che essere date con fondi specifici e non togliendoli da altri capitoli» rispondono alla provocazione della collega, Maria Luisa Ariu della Cisl e Antonella Cidda della Cgil. Le mamme di Mamoiada, che già avevano fatto sentire la loro voce con la mobilitazione estiva coinvolgendo anche il Prefetto – sono riunite in assemblea permanente, non ci stanno ai diktat della nuova riforma, sono decise ad impedire con ogni mezzo che a Mamoiada la scuola subisca i contracolpi paventati: «Ci siamo costituite in comitato e daremo battaglia» sentenzia Mariangela Piu.  «Intanto ci riuniamo in assemblea permanente alla scuola elementare, stasera (ieri per chi legge ndc) saremo al Centro sociale a discutere i passaggi successivi. La nostra sarà una occupazione simbolica, coinvolgeremo tutto il paese, usciremo con un megafono per spiegare a tutti cosà potrà diventare la scuola di Mamoiada il prossimo anno. Avremo voluto che la mobilitazione partisse in tutti i paesi, interessati e non alla riforma».  Il comitato dei genitori ha tutto l’appoggio dell’amministrazione comunale: «Riuniremo anche il consiglio e staremo al fianco dei genitori – dice l’assessore alla Pubblica Istruzione Anselmo Pitzalis – chiederemo alla Regione delle deroghe perché si stanzino fondi che impediscano lo smantellamento delle scuole nei centri più piccoli». Le strade della lotta potrebbero essere molteplici. – Maria Giovanna Fossati